Post: Sesso

Sull’indubbia necessità, per l’uomo, di praticare il sesso, non c’è evidentemente alcun dubbio. Non credete a quelli che dicono che si può vivere una vita senza provarne i piaceri: nella maggior parte dei casi sono degli ipocriti vestiti di nero con un colletto bianco, e nei restanti casi trattasi sicuramente di eunuchi. Dei primi, vi invito caldamente a diffidare, almeno fino a quando non si sarà fatta chiara luce sull’alone di mistero che li avvolge: il che, probabilmente, indica che non potrete fidarvene mai (poi non dite che nessuno ve l’aveva detto). Dei secondi, ammesso che ancora esistano… ecco, ammesso che ancora esistano.

Poi, chiaramente, c’è il sesso fatto bene, c’è quello fatto così e così, c’è quello fatto grossomodo, c’è anche quello fatto per finta, c’è quello fatto in totale autostima, insomma ce n’è per tutti i gusti e - se vogliamo - tutte le stagioni. C’è il sesso con amore, c’è il sesso senza amore, c’è l’amore senza sesso, c’è il sesso tra uomo e donna, c’è il sesso tra donna e uomo (che potrebbe apparire una ripetizione, ma dovrebbe risultare chiaramente al lettore che in questa seconda ipotesi si concretizza una decisa inversione di ruoli), c’è il sesso tra uomo e uomo, c’è il sesso tra donna e donna (e qui, mi si consenta, la differenza non è nemmeno così sottile), infine c’è il sesso tra un uomo ed un numero imprecisato di donne, ma comunque superiore a quattro, al quale è stato riconosciuto il nome di orgia. È una roba da capogiro, c’è una variante per ogni gusto e giorno della settimana… ma che dico, del mese… ma che dico, dell’anno.

La cosa che però, da uomo, è tendenzialmente difficile da comprendere è il meccanismo secondo il quale dovrebbe scattare, nella donna, il desiderio sessuale nei confronti dell’uomo. Parliamoci chiaro, l’uomo lo fa con un solo preciso intento, ovvero quello di sedare gli sconvolgimenti ormonali che lo pervadono: non starei qui a sindacare tanto sulla presenza o meno di un sentimento alla base delle azioni maschili in questo contesto, anche perché di uomini sensibili che si tirano indietro se la tipa che hanno conosciuto la sera stessa (e della quale, voglia il signore, non possono certamente essere perdutamente innamorati) decide di conceder loro le grazie di cui è provvista, beh, onestamente non s’è mai saputo. Nemmeno gli omini-neri-con-il-colletto-bianco e gli eunuchi di cui sopra, intendo, saprebbero resistere. Ammesso che ancora esistano.

Ma la donna, la donna è più complessa. Nella donna non è presente un concetto così radicato di ormone: laddove la sua presenza (dell’ormone, intendo) dovesse infastidirla, la donna possiede strumenti ben diversi per metterlo a tacere (sempre l’ormone, si). Non ha che da scegliere: pillole, shopping, scarpe, abiti, borsette, Maria De Filippi, un romanzo Harmony, del buon gossip, Novella 2000 (ammesso che ancora esista), il parrucchiere. E ne ho citati solo alcuni. L’uomo, da par suo, potrebbe azzardare una PlayStation, e - forse dico forse - una partita di calcetto con i colleghi, tutte cose di gran lunga meno risolutive di uno scialle Dolce&Gabbana da esibire con nonchalance.

Non è mia intenzione fare di ogni erba un fascio, infatti dirò che ci sono anche donne che rinunciano a Dolce&Gabbana, trovando decisamente più opportuno Yves Saint Laurent (ammesso che ancora produca qualcosa, viste le recenti… ehm…). Non è vero, è ovvio che anche la donna dovrà in qualche modo soddisfare quelle che vengono normalmente definite pulsioni sessuali, ma che l’uomo ha la curiosa capacità di percepire come irrinunciabile desiderio di accoppiamento. E su questo aspetto, l’uomo ha fatto passi da gigante. E ora intendo l’uomo come “genere umano”, non tanto come esemplare maschio della popolazione mondiale.

Se non altro, oggi come oggi, l’emancipazione della donna l’ha portata a chiedere qualcosa di più al suo partner, almeno tra le lenzuola: tematiche come il preliminare, ad esempio, sono state fortemente sdoganate, e non è raro trovare una donna che esponga - con chiarezza e dovizia di particolari - le attenzioni di cui vuol essere coperta (si, vabbè, coperta) prima di poter accedere al livello 2 del vostro piacevolissimo game. Non solo: in alcuni casi, per passare al livello 2 c’è anche lo stage bonus, ricordate? Come su Street Fighter che bisognava distruggere la Chevrolet a colpi di mazzate. Ecco, anche in questo caso c’entra in qualche modo la mazza, e in talune occasioni anche la Chevrolet, ma è tutto molto più complicato.

Ad ogni modo, tutta questa manfrina per giungere ad una conclusione che non ha nulla a che fare con il preambolo, ma riguarda ugualmente il sesso, specificamente nella parte che pertiene al contesto in cui questo viene praticato. Già, perché se i più metodici preferiscono la sicurezza offerta da un materasso ed una rete a doghe di faggio, c’è anche chi gradisce - saltuariamente ma non troppo - sperimentare nuove emozioni in situazioni assolutamente improbabili. Meglio, in questi casi, andare preparati: nel senso, credi che non possa farti comodo questo utilissimo tutorial? Io l’ho già stampato.

To be continued…

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